07/06/2008

PASTORE DELL'ANATOLIA o KANGAL?

 

   2cf7eb80233d5da7bb44d98d2fa605b9.jpgASLAN DERI                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               IMGP3557.JPG

 Come ho avuto modo di scrivere più volte, la mia opinione sulla razza  Pastore dell'Anatolia o Kangal è che si tratti della stessa razza, come ho cercato di spiegare in un precedente post (un pò di chiarezza). Naturalmente indipendentemente dal nome, il merito di aver selezionato la razza è dei pastori turchi, non vorrei essere frainteso. Negli ultimi anni alcuni allevatori turchi,purtroppo hanno fatto gravi errori a fini puramente commerciali,ricorrendo anche a sangue di altre razze molossoidi nella spasmodica ricerca del gigantismo che tanto va di moda. Altri allevatori turchi sono devoti alla razza, e fanno un ottimo lavoro. Come d'altronde succede in occidente, indipendentemente dalla polemica sul nome della razza, ci sono allevatori onesti che hanno a cuore l'interesse della razza ed altri che allevano solo per interesse, che sia economico, oppure di immagine ecc.

Purtroppo la Turchia ha interpretato a volte male l'interesse di alcuni cinofili europei,iniziando dal nome "Pastore dell'Anatolia" che loro non ritengono adatto, ma 30 fa quando questo nome fu adottato, in Turchia non c'era nessun ente cinofilo, e davvero scarso interesse per la cinofilia, fuori dal mondo pastorale.

Molti Turchi pensano come me che Pastore dell'Anatolia sia sinonimo di Kangal, altri no, e questa polemica spesso sfruttata per fini cino-politici, è destinata ad andare avanti. La cosa migliore sarebbe che tutti si facesse un passo indietro per il bene ed il futuro della razza, che ripeto a mio parere( e a parere della FCI) è una sola, e si combattesse insieme contro gli eccessi di ogni tipo, contro il fenomeno dei combattimenti in cui questi cani vengono purtroppo usati, lasciando da parte sterili polemiche sul colore, che in un cane da lavoro è la caratteristica meno importante.  

 

 

 

 

 

 

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